giovedì 5 dicembre 2013

CHI E' GIUSEPPE CIVATI E PERCHE' VOTARE PROPRIO LUI


PREMESSA
Essendo il mio primo post che parla di politica, ci tengo subito a sottolineare senza tanti peli sulla lingua che il sottoscritto non appena ha raggiunto la maggior età per esercitare il suo diritto di voto, ha sempre e soltanto votato per LA SINISTRA (profonde delusioni a parte come nelle ultime elezioni), e caso mai fossi indeciso per le prossime elezioni (sono totalmente sfiduciato dal mio partito PD soprattutto nell'ultimo anno dove di porcherie ne hanno commesse non poche, BERSANI DOCET) piuttosto non vado a votare ma non regalerò mai il mio voto a nessun partito nè di centro e soprattutto a nessun partito di  destra. Oltre che un partito, un logo, LA SINISTRA per me è qualcosa che nasce dentro, presente nel DNA (io ho un DNA PAZZO visto che provengo da una famiglia FASCISTA-BERLUSCONIANA ma una "pecora nera" in famiglia prima o poi doveva pur esserci no? )


Il prossimo 8 dicembre si terranno le famigerate PRIMARIE PD per eleggere il segretario nazionale nonché il candidato premier e la sua assemblea nazionale. Dovremmo scegliere tra i seguenti 3 candidati:

- Matteo Renzi (38 anni). Sindaco di Firenze, ha partecipato alle precedenti consultazioni che si sono poi concluse con la vittoria di Pierluigi Bersani. Questa volta è dato per super favorito;

- Giuseppe Civati (38 anni). Coscritto di Renzi, dal 2009 è membro della Direzione nazionale del PD;

- Gianni Cuperlo (52 anni), che dal 1988 al 1992 ha rivestito la carica di Segretario della Fondazione Giovanile Comunista Italiana (poi Sinistra Giovanile). Fra i suoi sostenitori anche D'Alema, Bersani e il neo sindaco di Roma, Marini. Dai primi pronostici sembrerebbe essere lui il rivale più agguerrito di Renzi.




Tra i 4 ho deciso di focalizzarmi su Civati! Tifo e voterò per lui, pur sapendo che per indice di popolarità e di impatto mediatico, il suo "amico" Renzi ha carta facile ma ...dopo le ultime elezioni dove mezza Italia ancora votava Berlusconi, la politica mi ha insegnato che non bisogna mai dare nulla per scontato. Perchè Civati? Lo seguo da qualche mesetto, va contro Renzi e tutta la vecchia classe dirigente del PD che attualmente scalda la poltrona in Parlamento, sembra che rispecchi perfettamente i valori che un Partito Democratico dovrebbe rispettare e trasmettere ai cittadini (valori che ha invece bruciato soprattutto negli ultimi anni dove con Bersani abbiamo raggiunto l'apice della vergogna). Mi piace il suo modo di comunicare che lo rendono (personalmente) molto più chiaro e poco costruito del sindaco fiorentino che non mi è mai stato a genio. Il suo programma parla..anzi: parte dai giovani: senza fare le solite promesse LAVORO PER TUTTI. “Il mio Pd è un Pd degli elettori ma soprattutto dei ragazzi e delle ragazze di questo paese”. E’ rivolto ai giovani l’appello finale di Pippo Civati alla fine del confronto su Sky Tg24 tra i candidati segretario Pd. “Voglio dire che saremo al loro fianco perché ci crediamo. Torniamo alla vostra freschezza diamo a voi il protagonismo che meritate. E poi, smettiamola di chiamare giovani i quarantenni” E poi conclude: “Fatelo per voi e se posso essere egoista, fatelo per mia figlia che ha solo un anno”. Durante il confronto con Renzi e Cuperlo a SKYTG24 è stato l'unico ad esprimere il dissenso verso il governo Letta, e infine aggiungo: FACCIAMO LARGO AL NUOVO!!! Ho amato la sua frase " Il Movimento 5 stelle mi attacca perchè sono il più simile a loro". (e sottoscrivo quanto affermato). Inoltre dei tre candidati è quello che ha le idee più chiare su come deve muoversi il PD per recuperare credibilità e rinnovarsi "il PD deve essere più radicale, più diretto possibile lasciando la politica di centro" e sui diritti civili e di uguaglianza alle coppie di fatto "Sono per la totale eguaglianza. Sono per i matrimoni egualitari e li chiamo proprio così, matrimoni, perché in passato li ho sentiti definire civil partnership o unioni alla tedesca, che è bellissimo ma nessuno capisce cosa voglia dire. Non voglio reticenze, non voglio imbarazzi. Se abbiamo a cuore l’articolo 3 della Costituzione, questo deve valere anche per i diritti e per il loro riconoscimento. È un fatto di cittadinanza, è un fatto di dignità, è un fatto di cultura. C’è in quasi tutto il mondo una riflessione molto avanzata, con leggi che riconoscono le unioni come se fossero quelle fra eterosessuali e io voglio che si faccia anche qui in Italia’. Civati si è dimostrato un abile comunicatore soprattutto sui social network: tra facebook e twitter ha creato hastag e giocato col suo cognome per cercare di personalizzare ancor di più la sua filosofia, il suo pensiero. Basta andare sul suo SITO e scoprire che la sezione che raggruppa tutti i suoi appuntamenti sono sotto il nome di CIVA-CALENDAR, c'è il CIVA-TEST per scoprire che candidato ideale sei...idem su twitter con hastag come #ciVOTI. Nella sua semplicità ha creato alcuni slogan come il famoso "LE COSE CAMBIANO, CAMBIANDOLE" beccandosi sfottò (embè, qui ci sta) dai vari social che hanno dato origine a vere e proprie parodie,  come "LA PANNA MONTA, MONTANDOLA"  (Civati ok la semplicità ma c'è un limite a tutto eh). Tra i tre candidati, il suo programma è il più prolisso (70 PAGINEEEEE!!!!!!) dal titolo «Dalla delusione alla speranza. Le cose cambiano, cambiandole» (cliccate QUI per il testo integrale)




Repubblica.it pubblica in breve i punti salienti delle 70 pagine di programma presentato da Civati:

Giustizia
L'accento è sui processi. Perchè "un Paese più uguale e efficiente è quello dove la giustizia - quella di tutti, non quella di uno solo, sempre lo stesso - non diventa giustizia negata" a causa della loro durata insostenibile. Nella mozione presentata da Pippo Civati per il congresso, si tocca anche il tema della burocrazia che non deve strozzare "le imprese quando vogliono crescere e non ne deve mettere a repentaglio l’esistenza". Ampio risalto alla lotta contro la corruzione. Che in un Paese efficiente non non assume "proporzioni dilaganti al punto da scoraggiare gli investimenti". Tra le leggi da modificare, la 40 sulla fecondazione assistita: "è certamente ingiusta e va cambiata, consentendo indagini pre-impianto sugli embrioni di coppie portatrici di malattie genetiche in conformità a quanto sancito dalla Carta Europea dei diritti dell’uomo".
Europa
Si parte da una richiesta: "All'Europa non bisogna chiedere sconti, ma prospettive". Ovvero: introduzione di maggiori diritti, maggior forza al welfare. Poi l'attenzione al Mediterraneo come frontiera del Vecchio Continente: Lampedusa come simbolo dell'Europa che cambia. Poi l'Unione politica: "L'incompiutezza dell'Unione ha fortemente contribuito a complicare gli effetti della crisi. Se oggi in Europa ci sono più disoccupati, c'è meno sicurezza sociale, c'è più meno speranza per il futuro, c'è più sfiducia reciproca, questo si deve all'iniquità, all'inadeguatezza, alla non democraticità delle strutture che regolano gli affari continentali". Un'incoerenza da risolvere. "Dotando l'Unione di strutture che completino il sistema di governo economico continentale con un governo politico".
Sud
Il presupposto: l’Italia è il Paese con il più alto tasso di diseguaglianza: "è quello cioè in cui i risultati scolastici dipendono dalla famiglia in cui si nasce, dal territorio in cui si vive, e da tipo di scuola che si frequenta, con differenze drammatiche tra il Centro Nord e il Sud del Paese". Per Civati, il punto è anche investire in Cultura: Per aumentare il numero di biblioteche pubbliche, la diffusione degli asili nido e delle scuole per l'infanzia. Implementare le reti digitali. E mettere mano alla fatiscente edilizia scolastica.
Lavoro
Il lavoro come porta principale per l'uguaglianza. Un cammino che parte dalla lotta alla disoccupazione e passa per "l'aumento dei redditi da lavoro". Poi il tema del reddito minimo: dare la possibilità "di vivere e di essere attivi a quanti il lavoro l’hanno perso e a chi non lo trova sostenendolo con ammortizzatori sociali degni di questo nome, a cominciare dal reddito minimo garantito, considerato fino a ieri una forzatura e ora finalmente entrato nel dibattito politico italiano". Poi la redistribuzione delle risorse che va insieme alla lotta per l’occupazione "se si attua una politica fiscale che riduca con decisione la tassazione sul lavoro e sulla produzione, colpisca la rendita e promuova la ricchezza reinvestita nello sviluppo".
Partito
Il Pd come partito delle possibilità. Nessuna rimozione, nessun altare costruito ai post- di sorta. Non solo una riunione degli epigoni del cattolicesimo sociale, del comunismo, del socialismo. Ma una struttura che interpreti l'Italia di oggi e che elabori politiche per fornire opportunità di cambiamento. Un partito in cui "si decide insieme", che non "teme il futuro" e che ascolti ciò che proviene dalla società. Luogo in cui la valorizzazione del dissenso diventa carburante essenziale. E che soprattutto ritrovi una "misura con il potere": senza affezioni di sorta ai luoghi del comando e non miope nei confronti di quello che si muove nei suoi pressi. Un partito che non chieda agli iscritti e agli elettori di rinunciare ai sogni in nome della tutela dell'esistente.
(per l'articolo integrale clcicate QUI)

IL SUO SLOGAN PIU' FAMOSO....
...E LA PARODIA.


MA CHI E' CIVATI? COME E' ARRIVATO A CANDIDARSI ALLE PRIMARIE PD?

Laureto in Filosofia, Civati ha iniziato a fare politica nei Giovani progressisti e ha partecipato ai comitati per Romano Prodi nel 1995[. Eletto al Consiglio comunale di Monza nel 1997, l'anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra[1]. Dal 2002 al2004 è stato membro della segreteria provinciale dei DS di Milano e dal 2005 al 2006membro della segreteria regionale dei DS della Lombardia. Nel 2004 ha promosso la prima edizione del Festival delle città possibili, dedicato alle buone pratiche amministrative. Dal 2004 tiene un popolare blog, in cui affronta prevalentemente tematiche politiche]. Nell'aprile 2005 è stato eletto consigliere regionale inLombardia per la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione di Monza, ricevendo 19.347 preferenze.

Civati fa parte del Partito Democratico dalla fondazione nel 2007. Dopo le dimissioni di Walter Veltroni dalla segreteria del PD del 17 febbraio 2009, è risultato a sorpresa il secondo più votato in un sondaggio online del settimanale L'Espressoper la scelta del nuovo leader del partito. Considerato uno degli esponenti di punta tra i cosiddetti "trentenni" che potrebbero guidare il ricambio generazionale del Partito Democratico dal 2009 fa parte della direzione nazionale del PD ed è presidente del Forum per i nuovi linguaggi e le nuove culture del PD.

Nel 2009 Civati è stato coordinatore nazionale della campagna elettorale di Ignazio Marino in vista del primo congresso e delle primarie del Partito Democratico. Alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 è stato rieletto consigliere della regioneLombardia nella circoscrizione di Monza con 10.321 preferenze. Nell'aprile del 2010, a causa del diffuso malcontento tra gli elettori democratici per l'esito delle elezioni regionali, ha fondato assieme a Carlo Monguzzi il movimento politico interno al Partito Democratico chiamato "Andiamo Oltre", che si definiva come "un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD". L'iniziativa si proponeva di "non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma di prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese". Dal 23 al 25 luglio 2010 il movimento si è ritrovato, in campeggio, ad Albinea e ha deciso di proseguire il lavoro effettuato fino ad allora.

Assieme al sindaco di Firenze Matteo Renzi Civati ha promosso il congresso/raduno "Prossima fermata: Italia", svoltosi tra il 5 e il 7 novembre 2010 presso la Stazione Leopolda di Firenze, definito dalla stampa il "raduno dei rottamatori". Successivamente ha preso le distanze dalla linea politica di Renzi. Il 22 e 23 ottobre 2011, insieme a Debora Serracchiani, ha organizzato a Bologna l'iniziativa "Il nostro tempo". Nel marzo del 2012 il suo movimento "Prossima Italia" ha annunciato l'intenzione di esprimere una candidatura e una mozione a essa collegata al secondo Congresso del Partito Democratico, previsto per la seconda metà del 2013. Il 13 novembre 2012 Civati ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di candidarsi a segretario del Partito Democratico.

Nel dicembre 2012 si è candidato alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del PD in vista delle elezioni del 2013, risultando il più votato nella provincia di Monza e Brianza[ ed è pertanto stato candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia I. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 Civati è stato eletto deputato.

Civati ha promosso un dialogo tra il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle per la formazione di un governo e si è opposto nettamente alla formazione di un'alleanza di governo tra il Partito Democratico e il Popolo della Libertà. A causa del suo dissenso politico, non ha partecipato al voto di fiducia al governo Letta[14].

Nel gennaio 2013 Civati è stato indagato dalla procura di Milano per peculato, in relazione ai rimborsi spese percepiti come consigliere regionale della Lombardia. Il 5 febbraio ha presentato al pubblico ministero una richiesta di archiviazione.Civati ha anche reso pubblico nel suo blog il dettaglio delle somme contestategli dalla Guardia di Finanza.

In una iniziativa politica organizzata a Reggio Emilia il 5-6-7 luglio 2013, Civati ha lanciato ufficialmente la propria candidatura a segretario in vista delle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013. L'11 ottobre 2013 Civati, depositando le firme dei suoi sostenitori, si candida ufficialmente.

Al primo turno, riservato al voto degli iscritti nei congressi di circolo, Civati ottiene il 9,2%, qualificandosi quindi alle primarie aperte dell'8 dicembre per le quali partecipano anche gli altri due candidati Gianni Cuperlo e Matteo Renzi . (FONTE WIKIPEDIA)


SE VE LO SIETE PERSI E VOLETE AVERE LE IDEE PIU' CHIARE SUI CANDIDATI DEL PD, CLICCATE QUI PER VEDERE TUTTI I VIDEO DEL CONFRONTO CUPERLO-RENZI-CIVATI ANDATO IN ONDA SU SKYTG24 UN PAIO DI GIORNI FA



VIDEO: CIVATI BOCCIA LETTA




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